Allarme 'svapo' tra giovani. Nuova generazione a rischio dipendenza

  • Ott 09, 2026

E' allarme dipendenza da 'Svapo' per giovani e giovanissimi: la diffusione del fumo elettronico - dalle e-sigarette alle più piccole pod-mod - sta infatti portando a una nuova generazione di adolescenti dipendenti dalla nicotina, per di più inconsapevoli e ignari dei rischi, una dipendenza mascherata ancora più subdola. Anche i consumatori occasionali sono a rischio, perchè bastano meno di 5 milligrammi di nicotina al giorno (meno della metà di quella di una sigaretta tradizionale) per instaurare una dipendenza, e i sali di nicotina presenti nei pod-mod, ad esempio, portano facilmente a inalare rapidamente anche 15-30 milligrammi, equivalente a circa 13-30 sigarette tradizionali.     È l'allarme lanciato dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili al Congresso in corso a Roma. Con la Società italiana di Pediatria, l'organizzazione ha stilato un position paper che raccomanda al pediatra di indagare l'uso di nicotina già a partire dagli 11 anni, non solo in riferimento alle sigarette tradizionali, ma anche al vaping e altri prodotti, in quanto occorre capire se sono già comparsi segnali di dipendenza, per riconoscerla il prima possibile e aiutare i giovani a rendersene conto e uscirne.     Per divenire dipendenti non servono consumi elevati, quindi: "bastano meno di 5 milligrammi di nicotina al giorno - spiega all'ANSA Maria Elisa Di Cicco, pediatra dell'Università di Pisa - e con alcuni device per fumo elettronico questo limite si raggiunge velocemente. Nessun livello di nicotina è da considerare sicuro, specie nei giovani, molto più vulnerabili in quanto il loro cervello è ancora in pieno sviluppo. Non a caso l'Oms ha recentemente sottolineato come la nicotina abbia un potenziale simile alla cocaina di dare dipendenza". Basti pensare che per il fumo tradizionale, i segni della dipendenza possono manifestarsi anche fumando "solo" 2 sigarette a settimana negli adolescenti, per i quali il fumo o lo svapo è spesso un'abitudine irregolare, legata alla socialità. "Consumi intermittenti, dispositivi elettronici e prodotti aromatizzati portano facilmente, quindi, a una dipendenza cosiddetta 'mascherata' proprio perché quantità apparentemente modeste di nicotina - che non danno la percezione del rischio - possono in breve tempo rendere difficile smettere e provocare sintomi di astinenza e problemi di attenzione o dell'umore", sottolinea Di Cicco.     I tanti prodotti disponibili moltiplicano le modalità con cui gli adolescenti possono entrare in contatto con la nicotina.     Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, nel 2026 il 37,1% degli studenti di 14-17 anni - circa 851 mila - ha utilizzato nell'ultimo mese almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina. "Siamo di fronte a una vera epidemia: i nuovi prodotti spesso vengono percepiti come un'alternativa meno rischiosa alla sigaretta tradizionale, mentre espongono i ragazzi a nicotina e a sostanze in grado di danneggiare le vie respiratorie - sottolinea Michele Ghezzi, pediatra pneumologo dell'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano - Inoltre, consentono di assumere tanta nicotina con grande facilità". Tra i prodotti emergenti ci sono poi i sacchetti (nicotine pouches) che, oltre al rischio di dipendenza, danno problemi legati all'ingestione di quantità pericolose di nicotina e alla salute della bocca. È cruciale, concludono gli esperti, riconoscere precocemente una dipendenza che può essere già presente.     Riproduzione riservata © Copyright ANSA