Chiudono punti nascita, Garante dell'Infanzia Toscana scrive a Schillaci

  • Ago 24, 2026

Mettere al primo posto il diritto alla salute e alla sicurezza dei nascituri, bloccando i provvedimenti che colpiscono i servizi di prossimità. Lo scrive in una lettera il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Toscana, Stefano Scaramelli, inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci e al Comitato Percorso Nascita nazionale, esprimendo "una ferma opposizione" alla chiusura e alle limitazioni dei punti nascita periferici di Campostaggia (Poggibonsi), La Gruccia (Montevarchi) e Nottola (Montepulciano).     L'intervento nasce dalla segnalazione dell'associazione "Cuore di Bimbo" (Associazione Toscana Genitori Bambini Cardiopatici). "I diritti dei nascituri non sono numeri" e, per Scaramelli, le decisioni del ministero "violano gli articoli 3 e 24 della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, che impongono la preminenza dell'interesse del minore e il diritto al livello più elevato di salute, senza discriminazioni geografiche".     "L'applicazione rigidamente aritmetica dei parametri del D.M.     70/2015, basata sulla soglia dei 500 parti annui, ignora la transizione demografica e la conformazione della Toscana diffusa", dichiara Scaramelli, che propone "l'attivazione urgente di un Tavolo di Mediazione permanente tra ministero, CPNn, Regione, aziende Sanitarie e sindaci.     Riproduzione riservata © Copyright ANSA